GRUPPO ALTA VALLE DEL SAVIO – fondato nel 1974

Sede in Via Rossini 10 – 47020 Verghereto

 

 

 

 

 

 

 

Capogruppo Paolo Rossi

Capigruppo precedenti Giuseppe Visotti, Altero Biserni

Nell’anno 1974 fu costituito il Gruppo degli Alpini a Bagno di Romagna.

Fu chiamato Gruppo Alpini Alta Valle del Savio, perché raggruppava soci dei Comuni di Sarsina, Bagno di Romagna e Verghereto.

Da subito il Gruppo incominciò il percorso di volontariato, con giornate ecologiche con ripulitura degli alvei dei torrenti dai rifiuti e vario materiale ivi scaricato, sfalci delle erbe infestanti nei parchi adiacenti le abitazioni del paese. Diverse giornate lavorative furono prestate in beneficenza nella Comunità di San Patrignano

Nel 1994 fu costituito, in seno al Gruppo, un nucleo di Protezione Civile. Nel 1995 il Gruppo partecipò a Lecco, in provincia di Como, ad un intervento per ripulire l’alveo dei torrenti. Nel 1996, l’intervento nel disastro alluvionale della Versilia, in provincia di Massa-Carrara, dove per giorni e giorni i volontari ripulirono dal fango i paesi sconvolti.

Come nucleo facente parte della Sezione Bolognese-Romagnola, il Gruppo ha partecipato alle esercitazioni di Protezione Civile svoltesi nelle zone di Premilcuore (FC), Casalecchio di Reno e Vergato (BO). Inoltre, ogni anno in luglio e agosto, il Gruppo svolge il servizio antincendio nei boschi del Monte Fumaiolo.

Il “Cippo degli Alpini

Realizzato dal gruppo Alpini Alta Valle del Savio, il cippo è stato inaugurato il 19 giugno 1983. Le due ampie lastre triangolari di pietra richiamano la penna nera e il loro cappello. Poco distante, su una lastra d’arenaria, è incisa la “Preghiera dell’alpino”. Il cippo, con una grande terrazza panoramica, è posizionato a 1200 metri di altitudine poco sotto il Poggio delle Corsicchie sul versante del Monte Comero che declina verso Alfero, da cui domina l’abitato.  Riscontrato un pericolo di crollo, dal Comune, sono stati immediatamente avviati i lavori di rinforzo del versante per mettere in sicurezza l’area a protezione dell’abitato che si trova subito sotto. Hanno così preso il via gli interventi di perforazione delle pareti per la realizzazione degli ancoraggi e l’installazione di reti metalliche per imbrigliare i massi pericolanti. La conclusione dei lavori, affidati a una ditta specializzata sotto la direzione dei tecnici geologi dell’Agenzia regionale, era prevista per dicembre 2021